Pachypus melonii Sparacio, 2008

pagina a cura di Ignazio Sparacio e Guido Sabatinelli
con la collaborazione di Daniele Sechi


Lunghezza 11-13 mm; colore: pronoto e scutello bruno scuri, lucidi; elitre brune, opache, appena più scure agli omeri e verso l'apice; appendici e superficie ventrale bruno-giallastre. Pubescenza folta e dorata, sui lati del corpo e inferiormente. Capo con labbro superiore allungato, di forma triangolare; clipeo di forma semicircolare, 2 volte più largo che lungo, incavato anteriormente, con punti grossi e irregolari; sutura clipeo-frontale poco rilevata, sita più vicina al margine posteriore degli occhi che al bordo anteriore del clipeo; fronte rugosa. Antenne di 8 articoli, il primo allungato e più dilatato in avanti, il secondo corto, il terzo tronco-conico, 1,5 volte più lungo che largo all'apice; clava antennale (ultimi 5 articoli) ben sviluppata, allungata, poco più lunga dei primi 4 articoli assieme, con l'ultimo articolo subeguale al quarto. Ultimo articolo dei palpi mascellari troncato all'apice.

Pachypus melonii Paratipo, Sardegna, foto Guido Gabatinelli

Pronoto trasverso, con la massima larghezza verso la metà, ristretto in avanti dove il bordo anteriore forma due piccole sporgenze spiniformi e poi si riunisce in un corno pronotale mediano ricurvo verso l'alto; margini latero-posteriori non sinuati; angoli posteriori arrotondati e ottusi; bordo posteriore sinuato e sporgente indietro; fossa discale rotondeggiante, non prolungata sui lati, molto profonda e divisa in due ulteriori fossette, con il bordo posteriore ben rilevato e sporgente in avanti; superficie del pronoto liscia, lucida con punti isolati, più grossi e vicini nel terzo anteriore, più piccoli e distanziati verso la base. Scutello subtriangolare ad apice arrotondato. Elitre corte, 1,18 volte più lunghe che larghe, larghe alla base poi ristrette in addietro e separatamente arrotondate all'apice, senza evidenti angolosità strie formate da piccoli punti, radi e superficiali; 3za e 5ta interstria rilevate e convesse; omeri sporgenti e lucidi. Tibie anteriori con due denti sul bordo esterno ad apice arrotondato, mediane e posteriori corte e tozze con due spine apicali subeguali; tarsi allungati, quelli mediani 2 volte la lunghezza delle tibie corrispondenti, quelli posteriori 2,7 volte più lunghi delle loro tibie. Edeago con parameri debolmente convergenti ai lati verso l'apice, con una minima dilatazione poco avanti la metà, apice non dilatato, ricurvo e allungato in visione laterale.

Pronoto in visione laterale in Pachypus candidae e melonii Sardegna
foto G.Sabatinelli


Il pronoto ha un colore variabile da rosso-bruno a rosso-scuro, di rado completamente nero, di solito più chiaro al centro; le elitre sono brune più o meno scure, con a volte i lati e l'apice scuri; rari esemplari sono completamente neri, alcuni uniformemente bruni a volte con il pronoto rosso bruno e le elitre scure.
La femmina è ancora sconosciuta ma molto probabilmente attera e senza elitre come le altre specie del genere.

DIAGNOSI DIFFERENZIALE. P.melonii è e ben distinto dalle altre specie congeneri, in particolare dalle popolazione sarde di P.candidae per: dimensioni costantemente più piccole, diversa colorazione, clava antennale più lunga, labbro superiore più allungato, ultimo articolo dei palpi mascellari troncato all'apice, la caratteristica forma del pronoto che presenta la massima larghezza verso la metà, lati posterobasali non sinuati e soprattutto per incavatura discale profonda con bordo posteriore sinuato e sporgente in avanti, per la brevità delle elitre, per la maggiore lunghezza dei tarsi medi e posteriori e per la differente forma dell'edeago. P.melonii si differenzia da P.demoflysi per la differente forma del clipeo, la clava di 5 articoli lamellari e più lunga dei primi 3 articoli riuniti, il 3 antennomero 1,5 volte più lungo che largo all'apice e per i denti esterni delle protibie che sono arrotondati all'apice e non appuntiti.

Pronoto e clava antennale in Pachypus candidae e melonii Sardegna
foto G.Sabatinelli

BIOLOGIA. Come gli altri Pachypus, anche i maschi di P.melonii volano durante le ore diurne, alla ricerca della femmina, attera e di abitudini ipogee, o stazionano su erbe e arbusti. È in attività da maggio a luglio. L'area di raccolta principale è localizzata in un ampio, ma circoscritto, territorio a nord-nord-ovest di Cagliari nel comune di Assemini. Il terreno è pianeggiante, compatto, argilloso, soggetto a inondazioni in autunno-inverno, percorso da quattro corsi d'acqua (Rio Flumineddu, Rio Flumini Mannu, Rio Cixerri, Rio Foce Mereu) che sfociano nello stagno di Santa Gilla e saline omonime. La vegetazione è in prevalenza erbacea con Asteracee, Apiacee, Graminacee; più ricca lungo i corsi d'acqua, con Tamarix e Phragmites e Cyperaceae che sostituiscono le Poaceae vicino alla foce (man mano che aumenta la salinit√† dell'acqua e del suolo). Altri esemplari provengono da tre stazioni site più a ovest, nella Valle del Cixerri: Uta, Villaspeciosa e Siliqua, In quest'ultima località e nei territori limitrofi, è accertata la presenza anche di P.candidae.

Pachypus melonii Assemini
foto Daniele Sechi
Pachypus melonii Assemini
foto Daniele Sechi
Pachypus melonii Assemini
foto Daniele Sechi
Pachypus melonii Assemini
foto Daniele Sechi
Sardegna, Assemini (CA)
Google Earth
Assemini (CA), ambienti di raccolta di Pachypus melonii
foto Daniele Sechi
Assemini (CA), ambienti di raccolta di Pachypus melonii
foto Daniele Sechi
Assemini (CA), ambienti di raccolta di Pachypus melonii
foto Daniele Sechi


Per approfondire

SPARACIO I., 2008 - Una nuova specie di Pachypus Dejean di Sardegna(Coleoptera, Scarabaeoidea, Pachypodidae). Doriana, 8 (360): 1-13. Scarica


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